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on sabato, ottobre 31st, 2009 at 00:01 and is filed under Rospi.
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La sera di Halloween mi hanno suonato dei bimbetti alla porta, vestiti in tema horror, con la classica frase: “dolcetto o scherzetto”.
Non avevo dolci in casa (nemmeno una caramellina) e quindi la loro accompagnatrice (una signora sui 50 che si vergognava come una ladra) mi ha avvertito che mi avrebbero “suonato”…
Non ho fatto in tempo ad assumere un’aria preoccupata (avevo solo dei vaghi, e nebulosi, dubbi su quello che avrebbe potuto voler dire un’affermazione del genere) che i bimbi, ridendo, hanno suonato delle trombettine da carnevale nella mia direzione e poi hanno salutato e sono passati al campanello successivo.
Non credo che abbiano rimediato un granchè (non siamo abituati) ma sembravano lo stesso tutti contenti (tranne la, stanchissima, signora che veniva trascinata da una rampa di scale all’altra…).
Anche da te passano i bimbi?
Ciao Ele, buona serata!
@Federico: ahi ahi! Sei rimasto vittima di fantasmini e mostriciattoli, quindi! Non farti trovare impreparato l’anno prossimo!
Da me bimbi non ne passano, abito in una zona troppo periferica. E in effetti qua non c’è la cultura del “dolcetto scherzetto”, è la classica americanata che fa muovere un po’ il business dolciario. Questo non significa che non la trovi una festa simpatica, però la lascio festeggiare oltreoceano!
ottobre 31st, 2009 at 17:24
…e te la sei anche cercata…
Buon Halloween!
novembre 2nd, 2009 at 01:36
Scherzetto: fargli arrivare la sua pubblicità sullo schermino del suo portatile
novembre 2nd, 2009 at 15:26
La sera di Halloween mi hanno suonato dei bimbetti alla porta, vestiti in tema horror, con la classica frase: “dolcetto o scherzetto”.
Non avevo dolci in casa (nemmeno una caramellina) e quindi la loro accompagnatrice (una signora sui 50 che si vergognava come una ladra) mi ha avvertito che mi avrebbero “suonato”…
Non ho fatto in tempo ad assumere un’aria preoccupata (avevo solo dei vaghi, e nebulosi, dubbi su quello che avrebbe potuto voler dire un’affermazione del genere) che i bimbi, ridendo, hanno suonato delle trombettine da carnevale nella mia direzione e poi hanno salutato e sono passati al campanello successivo.
Non credo che abbiano rimediato un granchè (non siamo abituati) ma sembravano lo stesso tutti contenti (tranne la, stanchissima, signora che veniva trascinata da una rampa di scale all’altra…).
Anche da te passano i bimbi?

Ciao Ele, buona serata!
novembre 2nd, 2009 at 23:03
@Uomo Timorato: eh eh è vero!
@Moerandia: non ci sarebbe scherzetto peggiore!
@Federico: ahi ahi! Sei rimasto vittima di fantasmini e mostriciattoli, quindi! Non farti trovare impreparato l’anno prossimo!
Da me bimbi non ne passano, abito in una zona troppo periferica. E in effetti qua non c’è la cultura del “dolcetto scherzetto”, è la classica americanata che fa muovere un po’ il business dolciario. Questo non significa che non la trovi una festa simpatica, però la lascio festeggiare oltreoceano!
Ciao!